Libri in rete? Conviene
Per capire i motivi di questa decisione, occorrerà raccontare brevemente come è nato il libro. Va detto infatti che tutti e quattro gli autori sono fra i soci fondatori di Liber Liber, associazione culturale nata per sostenere il progetto Manuzio, la prima biblioteca italiana in rete. Il progetto Manuzio è un'iniziativa di volontariato telematico, e si propone di raccogliere e rendere gratuitamente disponibile su Internet una vasta raccolta di testi elettronici in italiano, comprendente i classici della nostra letteratura ma anche saggistica, traduzioni italiane di classici stranieri, riviste, atti pubblici (fra gli altri, quelli della Commissione parlamentare antimafia). Naturalmente, i testi inseriti sono fuori diritti, o accompagnati da autorizzazione scritta del detentore dei diritti. Iniziative di questo genere hanno un problema di fondo: comportano delle spese, mentre - avendo l'obiettivo di fornire un servizio gratuito - non producono nessuna entrata. Nel 1994, quando di Internet si è iniziato timidamente a parlare anche nel nostro paese, ci venne l'idea di organizzare dei corsi sull'uso della rete, i cui ricavati servissero a finanziare l'associazione e il progetto. Questi incontri ebbero un notevole successo (circa mille partecipanti nei primi due anni). Per fornire una traccia di riferimento avevamo preparato delle dispense composte inizialmente da una cinquantina di pagine, in continua evoluzione sia per seguire gli sviluppi rapidissimi della rete, sia nel tentativo di cogliere al meglio interessi, problemi e priorità di chi partecipava ai corsi. Nel 1996 la situazione ci sembrò matura per trasformare le dispense in un vero e proprio libro. Nacque così "Internet '96", un manuale di circa 360 pagine che ebbe un ottimo risultato editoriale: le oltre 6 mila copie di tiratura andarono infatti esaurite nel giro di pochi mesi. Già per "Internet '96" ci sembrò naturale cercare la massima integrazione possibile con la rete, anche per garantire la possibilità di un aggiornamento continuo del testo. Creammo quindi un sito del libro, nel quale furono inseriti integralmente due capitoli di "assaggio", e gli aggiornamenti periodici, oltre ad alcune notizie "di contorno" (note biografiche e recapiti e-mail degli autori, testi delle recensioni uscite, ecc.). Una apposita mailing list ha permesso a tutti gli interessati di essere informati con tempestività sulla disponibilità degli aggiornamenti. I libri su Internet invecchiano in fretta, e nel 1997 una semplice ristampa di "Internet '96" era evidentemente fuori questione. "Internet '97" è così un testo che - pur seguendo a grandi linee la struttura del suo predecessore - è cambiato per oltre il 70% ed è cresciuto fino a superare le 500 pagine, cercando di coprire tutte le ultime novità della rete (dall'information push allo streaming audio e video, dai mondi in realtà virtuale di Vrml 2 alle versioni 4 di Netscape e Internet Explorer). Come già in "Internet '96", abbiamo cercato di dedicare particolare attenzione alla situazione italiana, e alle strategie di ricerca "intelligente" delle informazioni in rete. Nel completare il libro, e nel riflettere sul suo sito in rete, ci è sembrato che l'esperienza condotta positivamente con Internet '96 potesse allargarsi. Uno dei presupposti di base del progetto Manuzio è l'idea che testo a stampa e testo elettronico non vadano visti come concorrenti, ma come strumenti dalle caratteristiche e dalle potenzialità per molti aspetti diverse, in grado di integrarsi a vicenda. Perché non essere fedeli fino in fondo a questo principio, inserendo nel sito non solo aggiornamenti e capitoli d'assaggio, ma il testo integrale del libro? In questo modo, si permette da un lato alle persone potenzialmente interessate all'acquisto di verificare se il libro corrisponde effettivamente alle loro necessità (è un po' il principio del "try before you buy", che ha fatto il successo dello shareware e che la rete rende possibile applicare anche al campo editoriale); d'altro canto, si permette a chi ha comprato il testo a stampa di disporne anche in rete, con tutti i link attivi, come punto di riferimento e trampolino di lancio immediato verso le risorse citate. A queste considerazioni si accompagnano poi i vantaggi tradizionali del testo elettronico, come la possibilità di compiere velocemente ricerche terminologiche. Certo, ci sarà qualcuno che, disponendo del libro gratuitamente in rete, penserà di stamparlo "in proprio", rinunciando all'acquisto. Si tratta però di un'operazione antieconomica (il libro costa 23 mila lire, stamparne la versione in rete finisce per costare, in tempo, carta, inchiostro, qualche forma di rilegatura, probabilmente di più) e il risultato è molto più brutto e meno comodo di un libro "vero". Qualcuno lo farà - ma la scommessa è che possano essere di più le persone che, avendo incontrato il libro in rete, decideranno per l'acquisto anche della versione cartacea. L'immissione in rete di Internet '97 intende insomma essere una operazione editoriale consapevole, con un duplice scopo: da un lato offrire un servizio in più ai lettori e sperimentare pienamente e nel modo più avanzato le possibilità di integrazione fra testo a stampa e testo elettronico, dall'altro mettere alla prova l'idea che in casi come il nostro la libera distribuzione di un testo elettronico, anziché danneggiare le vendite di quello a stampa, possa avere addirittura una funzione promozionale. Non resta ora che aspettare i risultati concreti dell'iniziativa: ce ne faremo un'idea attraverso tre fattori: le vendite del libro cartaceo, il numero degli accessi al sito che contiene il testo elettronico, e il numero dei mirror che ne saranno realizzati (abbiamo infatti deciso di consentire liberamente il mirroring, purché integrale e garantendo le procedure di aggiornamento automatico). Saranno risultati che, fra qualche mese, sarà probabilmente interessante presentare e discutere. Gino Roncaglia
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